Ci vorranno tempo e ragione per accettare di non vedere più Gabriele arrivare al parco sui pattini insieme a Blu, il suo inseparabile amico a 4 zampe. E insieme a Maria Teresa con il suo pancione, nella solare attesa di Sofia. E’ nata, Sofia, con 6 settimane in anticipo, determinata a incontrare almeno una volta il suo papà.
In questo buffo microcosmo popolato dai cani e dai loro padroni, per chiunque abbia incrociato Gabriele la notizia della sua assurda scomparsa è stata un pugno nello stomaco. Perché Gabriele era davvero una persona speciale: sempre con il sorriso sulle labbra, gentile, disponibile, pieno di entusiasmo senza mai essere sopra tono. E determinato: come quando doveva gestire le esuberanze di Blu nei confronti di altri cani, senza mai perdere la calma ma con la giusta dose di autorevolezza e dolcezza.
Inutile nasconderlo: l’area cani non sarà più la stessa. I tanti che con Gabriele avevano una frequentazione quotidiana dovranno piano piano abituarsi alla sua assenza e gestire insieme un dolore che va oltre quello che naturalmente accompagna la morte di un ragazzo di 28 anni. Ci lascia questo Gabriele, la voglia di proteggerci a vicenda da una tragedia assurda. E di proteggere i suoi amori, Maria Teresa e Sofia. E anche Blu, con il quale aveva un rapporto speciale.
Ci lascia anche la pedana, costruita intorno alla fontanella, per evitare che i nostri cani sguazzassero nel fango. L’aveva costruita, con mani sapienti - le stesse con le quali aveva preparato la stanza per la sua Sofia- sottraendo tempo ai suoi tanti impegni, per l’interesse di tutti. Perché Gabriele era fatto così.
Grazie Gabriele